In arrivo 1,6 milioni di euro per le strutture antiviolenza

finanziamento case (foto di Alexander Stein per pixabay.com)

[09-10-2019] E' partita la macchina per la concessione dei contributi di finanziamento alle strutture antiviolenza, provenienti dal fondo nazionale secondo la ripartizione definita dal Dpcm del 9 novembre 2018. Con la deliberazione pubblicata nel Bur del 4 ottobre, la Giunta del Veneto ha infatti definito le quote da assegnare, incaricando gli uffici competenti di raccogliere la documentazione necessaria da parte dei gestori delle strutture. 

 

Lo stanziamento complessivo è intorno a 1,584 milioni di euro, in  sensibile aumento rispetto a quanto ricevuto l'anno precedente dal fondo nazionale, allora inferiore al milione di euro. 

L'importo così stabilito dovrà finanziare, secondo legge:

  • nuove strutture antiviolenza (centri o case rifugio), destinandovi il 33% del fondo (poco più di 480 mila euro); 
  • le attività degli sportelli associati ai Centri antiviolenza cui andranno circa 97.500 euro
  • i Centri antiviolenza esistenti di cui agli elenchi regionali con oltre 473 mila euro
  • le Case rifugio, sempre monitorate e censite dalla Regione, con ulteriori 553 mila euro

Mentre per le nuove strutture la direzione regionale competente dovrà predisporre il bando e avviare le procedure di valutazione che andranno a rifondere le spese sostenute nel 2020,  per quanto riguarda le strutture esistenti le quote saranno erogate con un'equa suddivisione.
In questo caso: 

  • ai 22 centri antiviolenza veneti (6 nella sola area metropolitana veneziana) andranno 21.505 euro ciascuno;
  • alle 21 case rifugio (3 in area metropolitana) riceveranno 25.384 euro ciascuna;
  • ai 25 sportelli collegati ai centri antiviolenza (3 in area metropolitana) spetteranno 3.902 euro ciascuno.

 

Tocca ora ai gestori - Comuni o Ulss anche in forma associata, nonché organizzazioni private - tutti rigorosamente monitorati e censiti dalla Regione Veneto, comunicare la volontà di accedere al finanziamento per poterne disporre di seguito del 90%, con saldo successivamente alla rendicontazione delle spese sostenute. 

 

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Foto: Alexander Stein per pixabay.com