Dal convegno innovando.ve#3: mercato del lavoro, futuro incerto ma presente interessante

un momento del convegno innovando.ve #3

[25-10-2019] Si è tenuto ieri mattina presso l’auditorium del Centro servizi della Città metropolitana di Venezia a Mestre, il convegno “innovando.veneto | Direzione Lavoro | Fare Rete Occupazione Parità” organizzato dalla consigliera di parità metropolitana Silvia Cavallarin.

L’incontro intendeva sondare la profonda trasformazione dei servizi dei Centri per l’impiego e delle politiche attive per il lavoro, dopo il trasferimento di competenze, di personale e strutture dalle ex province a Veneto Lavoro, l’agenzia della Regione Veneto dedicata, definita a inizio 2019. Ne ha parlato il direttore di Veneto Lavoro, Tiziano Barone insieme al presidente di Unioncamere del Veneto Mario Pozza, alla Cisl Veneto con Valeria Cittadin e con la Consigliera di parità regionale Sandra Miotto, chiamata ad illustrare aspetti discriminatori presenti nel mercato del lavoro.

 

Sono stati illustrati i molteplici aspetti del mercato del lavoro che gode di una messe di dati imponente, non solo da parte di Istat,  ma anche dello stesso Veneto Lavoro e di Unioncamere, sicché si può dire senza timore di essere smentiti che forse il futuro è incerto ma il presente è ben studiato. E le sorprese non sono mancate soprattutto per chi pensa che il precariato sia dilagante: no, oltre l’80% dei posti di lavoro sono a tempo indeterminato. E c’è una crisi anche nell’offerta di lavoro: tra il 35 e il 40% delle aziende non riesce a trovare persone e competenze di cui ha bisogno. Quello della formazione sembra ancora un anello debole. Per Unioncamere l’offerta di formazione soffre di scarso appeal soprattutto da parte delle giovani generazioni, per esempio nei corsi di Istruzione Tecnica Superiore, post superiori. E gli investimenti in questo senso, da parte delle istituzioni e della Regione Veneto non mancano, ma i risultati lasciano intravvedere ancora molta strada da fare per l’incontro efficace tra domanda e offerta di lavoro. Restano poi ancora alti i divari di genere nel mondo del lavoro: retribuzioni, occupazione e disoccupazione sono ben diversi tra lavoratori e lavoratrici.

 

 

Ma non mancano le eccellenze. Ne sono stati testiminoni per il Gruppo Veritas, azienda multiservizi metropolitana, la dirigente Risorse umane e organizzazione Chiara Bellon con il suo braccio destro Alvise Nicolazza. Davvero consistente l’attività di welfare aziendale messa in cantiere dal gruppo, confortata da un'impegnativa tornata contrattuale appena siglata con le organizzazioni sindacali che accoglie e amplifica numerosi istituti mirati al benessere e alla salute del personale dipendente. Ecco qualche esempio: 

  • il “pink camper” per favorire la prevenzione del tumore al seno alle dipendenti, in collaborazione con l'associazione Amiche per la pelle. Ma c'è anche il sostegno per donne maltrattate con tirocinio per reinserimento lavorativo, in collaborazione con cooperativa Iside dello sportello antiviolenza del miranese
  • uno sportello di ascolto per dipendenti e familiari, gestito da un'agenzia esterna vincolata all'anonimato del personale che vi si rivolge
  • uno sportello nutrizionista (un vero successo di adesioni) per migliorare dieta e cultura alimentari
  • aumento dello smart working soprattutto per dipendenti che hanno problemi di cura familiare oltre all'ampliamento della banca ore solidali, della flessibilità oraria, del ricorso al part-time, al riconoscimento di uno "sconto orario" per gli over 58enni con lavori particolarmente gravosi ma non riconosciuti dall'Inps per l'anticipo pensionistico; 
  • percorsi formativi e palestra per l'active ageing, l'invecchiamento attivo del personale che vede sempre più lontana l'età della vecchiaia. L'iniziativa, svolta in collaborazione con i sindaci dei Comuni fra cui Luigi Brugnaro, coinvolge il personale addetto alla raccolta e trasporto rifiuti e punta a promuovere il benessere fisico, con attività motoria e nutrizione bilanciata con un coinvolgimento di oltre 1800 dipendenti. Iniziative che hanno visto una diminuzione del 60% delle certificazioni di inidoneità, ma anche di ore di infortunio ed eventi infortunistici. 

Dopo Veritas, le attività della Fondazione Bellisario di Venezia, rappresentata da Carlotta Vazzoler, che ha ripercorso le tappe di questa organizzazione presieduta da Lella Golfo, ideatrice della legge Golfo-Mosca che ha introdotto le quote rosa nei Cda, portando la presenza delle donne nei ruoli decisori aziendali dal 6 al 36% nel giro di 6 anni. Nel veneziano la Fondazione Bellisario ha attivato i protocolli con alcune aziende, fra cui la stessa Veritas, per il sostegno al reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza. L'organizzazione è impegnata inoltre nelle scuole per promuovere l'imprenditoria femminile valorizzando i talenti delle studentesse. 

 

 

Sono solo poche delle informazioni esposte nell'incontro di ieri, che ha visto una folta partecipazione di pubblico, confermando la bontà dell'iniziativa di innovando.ve, l'appuntamento annuale della consigliera di parità Silvia CavallarinProgramma, materiali e altre informazioni ancora in aggiornamento su: https://consiglieraparita.cittametropolitana.ve.it/innovandove3.html