Incentivi e agevolazioni per chi lavora in tempi di coronavirus

nuove misure organizzative di lavoro (illustrazione by freepik.com)

[23-03-2020] Fioccano in questi giorni le normative che ricadono sul mercato del lavoro, dell'impresa, della salute e della vita sociale, come misure di contenimento e contrasto al contagio da Covid-19. Dal 23 febbraio ne abbiamo contate 11, di cui 8 Dpcm (decreti della presidenza del consiglio dei ministri) e 3 decreti legge. Ad esse vanno aggiunte le ordinanze, circolari e direttive di emanazione ministeriale per l'applicazione di settore dei provvedimenti generali. 

 

Certamente il più sostanzioso provvedimento dedicato a lavoratrici e lavoratori è il cosiddetto "Cura Italia", il decreto n. 18 del 17 marzo 2020, che contiene numerose misure di conciliazione vita e lavoro, strumenti che in questo contesto rappresentano la migliore efficacia per garantire sicurezza nel contenimento e contrasto al rischio epidemiologico, senza chiusura totale delle attività, che avrebbe effetti devastanti sul lavoro e sulla sussistenza del sistema paese.

 

 

Nel rinvio alla pagina internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che le spiega in forma semplice e schematica  vanno senz'altro segnalate:

  • la concessione del congedo parentale per 15 giorni sia nel lavoro pubblico sia nel privato durante il periodo di chiusura delle attività didattiche, scuole d'infanzia comprese, cioè, ad oggi entro il 3 aprile. Un congedo retribuito al 50% della retribuzione, e non al 30% come finora valido. Non retribuito invece in caso di frequenza scolastica anche per la prole oltre i 12 e fino ai 16 anni di età;
  • congedi parentali con ulteriori agevolazioni sono previste per chi ha figli con handicap grave oltre all'aumento fino a 15 giorni dei permessi della legge 104/92;
  • voucher baby-sitting pari a 600 euro per lo stesso periodo di chiusura scolastica, aumentato a 1000 euro per il personale sanitario.

Anche i lavoratori con gestione separata, autonomi iscritti o anche non iscritti all'Inps possono fruire dei congedi parentali, retribuiti nella misura del 50% della retribuzione annua divisa per il numero dei giorni effettivamente utilizzati. 

 

Per tutte queste misure il Dpcm ha stanziato 1,216 miliardi di euro, che si aggiungono agli altri interventi di salvaguardia dell'occupazione.

 

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